Oggi ho notato dichiarazioni a dir poco curiose, proprie di un'elite politica lungi dal voler mostrare un minimo d'umiltà e che continua il suo cammino di autoreferenzialiltà coatta.
Come tutti sappiamo, in data odierna sono stati fischiati dalla folla sia il Ministro uscente Letizia Moratti (candidata sindaco per la Casa delle Libertà) a Milano sia il Ministro (altrettanto uscente, per fortuna) Rocco Buttiglione a Torino (dove anche lui è candidato sindaco, sempre per CdL).
Oltre alle solite indignazioni perpetrate dalla Casa delle Libertà (che da sempre si lamenta su tutto), è arrivata anche puntuale la solidarietà dell'Unione, che dice che "certe cose sono riprovevoli e non si fanno".
Ecco, siamo alle solite: i Berluscones piangono e la crocerossina Unione arriva a lenire le (altrui) ferite.
Ma che razza di discorso è: "certe cose non si fanno"? Detto da tutta l'Unione poi... Forse c'è chi si scorda che il POPOLO E' SOVRANO e può fischiare chi più gli aggrada (anzi, meglio dire: chi più detesta). Non è scritto da nessuna parte che il popolo deve approvare per forza il politico di turno e, anzi, fischiarlo è un sacrosanto diritto liberamente esercitabile. Quando si entra in politica bisogna mettere sempre in conto che nella vita si possono ricevere sia lodi sia contestazioni: non è diritto del politico ricevere SOLO applausi (anche se c'è in giro uno che si è autoproclamato "Napoleone" o "Gesù Cristo della politica" che è convinto da sempre che invece siano dovuti solo applausi e neanche a tutti i politici in quanto tali, ma a lui solo).
Discorso a parte lo merita Buttiglione. Ma l'avete visto Buttiglione? Faccia da pesce lesso, occhi stralunati e parlantina da rincoglionito appena uscito da una sbornia. Ma come fai a non fischiarlo uno così? Secondo me pure i suoi alleati ridacchiano a mezza bocca quando passa. E' umanamente impossibile non farlo. Chiamparino non è che mi abbia mai detto granché ma candidare Buttiglione è come servire Torino su un piatto d'argento all'Unione (e ben venga...). La CdL uno più furbo non ce l'aveva? C'è per esempio Ghiglia di AN che saranno più di 10 anni che lo vedo bello agguerrito nelle tribune elettorali torinesi (sin dai tempi di Castellani è l'esponente di maggiore spicco dell'opposizione in Comune) e gli si fa passare davanti Buttiglione, lo scemo del villaggio, torinese d'"adozione" oltretutto? Quando poi apre bocca è finita: già è stato bocciato come candidato commissario europeo per le sue posizioni troppo intransigenti nei confronti di omosessuali, copie di fatto e non-laicità dello Stato. Facile immaginarsi, se venisse mai eletto, che fine farebbero il Turin International Gay & Lesbian Film Festival (la cui edizione 2006 si è conclusa da poco), una delle maggiori rassegne cinematografiche su temi di omosessualità al mondo, oppure i numeri telefonici di supporto, promossi dal Comune, per coloro che vengono discriminati/e (dalla famiglia, dagli amici o sul posto di lavoro) perché gay, lesbiche o transgender. Tutte le personalità di centrodestra più furbe e più torinesi sono state scalzate dall'ultimo fesso arrivato (da fuori): Buttiglione. Quello che non vuole più nessuno, che non si sa più dove mettere, lo si candida a Torino col pretesto di essere "torinese d'adozione". Per cosa poi? Per aver studiato Giurisprudenza nella nostra città. Cioè: uno che nasce a Gallipoli e se ne viene qui a Torino solo qualche anno a studiare all'università (come fanno un mucchio di persone, che non per questo diventano torinesi) per poi andarsene subito a Roma per il resto della vita sarebbe un torinese di adozione? Ma che razza di pretesti sono questi per affibbiare un indesiderato? Ma che siamo? Una pattumiera? Lo sbolognino a qualcun'altro quel deficiente! E meno male che dovevamo aver acquisito più rispetto e prestigio dopo le Olimpiadi! Oppure che si ritiri dalla politica quel fesso, ché sinceramente non ho mai capito come sia riuscito ad entrarci.
Eh, ma la Festa del lavoro è di tutti, di destra e di sinistra.... CAZZATE!!! (almeno per ciò che concerne la presenza di certe personalità politiche alle manifestazioni).
Me lo ricordo bene quando tutta la CdL, come un sol uomo, appoggiava sempre il premier uscente nel dire che gli Italiani hanno troppe festività che mettono a rischio la competitività (la parola chiave del secolo) del Paese. Questo è il tipo di affermazioni che vegono fatte quando è ora di presentare i conti periodici sull'andamento dell'economia e quindi, davanti a risultati fallimentari, in questi 5 anni ci si è sempre appesi, come scuse, ad un ponte di troppo o ad una Pasqua anticipata. Però quando l'ora delle feste arriva (anche quelle più "partigiane" e meno "repubblichine"), la CdL non perde mai occasione per dire "anch'io, anch'io". Poi si lamentano che vengono fischiati: prima dicono che di feste ce ne son troppe, ma poi non se ne lasciano scappare neanche una. Poi in questi 5 anni, sul lato dei temi "lavorativi", hanno solo saputo esasperare la gente con precarizzazione massiccia del mercato del lavoro e totale insensibilità alle parole dei sindacati, tacciando qualsiasi voce "contro" di eversività e anti-italianità. Poi si lamentano se la gente li fischia. Ma che tornino a casa, va', che è meglio...
Alla fine l'unico che ha avuto un po' di palle nell'Unione è stato l'altro candidato sindaco a Milano, Ferrante, che apertamente ieri aveva detto che la presenza della Moratti alla manifestazione di oggi era inopportuna; e aveva ragione.